Inventario device, OTA/patch, log ed evidenze, alert ed escalation: un sistema pratico per ridurre rischio, fermi e caos operativo.
Supporto tecnico e operativo (non consulenza legale).
Nota: supporto tecnico-operativo per requisiti NIS2 (inventario, patching/OTA, logging, alert). La valutazione del perimetro e l’adeguamento organizzativo restano in capo all’azienda e ai suoi consulenti.
È governarli: sapere cosa hai, dove sta, che versione gira, cosa è successo quando va giù, e ripristinare in fretta.
Device “fantasma”, versioni firmware ignote, SIM e router non tracciati: impossibile fare gestione rischio e patching serio.
Quando succede un evento, non c’è una timeline affidabile. Se offline, i dati spariscono: niente evidenze, niente ricostruzione.
Notifiche rumorose, senza escalation né priorità. Il risultato è che la gente smette di fidarsi del sistema.
Il nostro contributo è implementare e gestire dispositivi sul campo che rendono misurabili e controllabili processi e asset:
1) IoT (Internet of Things): sensori e dispositivi connessi per telemetria e monitoraggio
(router, SIM, sensori, tracker, gateway, ESP32, ecc.).
2) OT (Operational Technology): componenti “operativi” fisici e impiantistici che fanno funzionare il servizio/produzione
(macchinari, impianti, automazione, PLC/SCADA, apparecchiature industriali).
Identità device, posizione, ultima connessione, versione firmware, configurazioni critiche, storico cambi.
Aggiornamenti con rollout graduale, gestione fallimenti, rollback e log “chi ha aggiornato cosa e quando”.
Buffer locale quando offline e invio quando torna online. Export per incident report e audit.
Allarmi tecnici e security (tamper, offline, anomalie), con priorità, reperibilità e notifiche chiare.
Stato online/offline affidabile, “degrado controllato”, report su MTTR e trend incidenti.
API/export verso sistemi esistenti (IT/operations). Multi-tenant per gruppi/filiali/fornitori.
Approccio leggero: prima controllo e visibilità, poi hardening e scalabilità.
Quando hai dispositivi distribuiti e il vero costo è “non sapere cosa succede” quando qualcosa si rompe o viene manomesso.
Router, sensori, gateway su mezzi: inventario, patch, log, alert, riduzione furti/manomissioni e fermi operativi.
Asset distribuiti: stato sempre chiaro, evidenze, manutenzione e incident handling più rapidi.
La direttiva NIS2 richiede misure di gestione del rischio e capacità di gestione e notifica degli incidenti.
Qui sotto trovi come i moduli proposti coprono la parte “sul campo” (IoT/OT), con evidenze e tracciabilità.
Non è una dichiarazione di conformità: serve sempre anche la parte organizzativa e di governance.
Inventario device/SIM/router, versioni firmware, configurazioni critiche e storico cambi. Base per ridurre rischio e governare la superficie d’attacco.
OTA/patch controllato (rollout graduale, rollback, evidenze di aggiornamento). Mantieni il parco dispositivi aggiornato e dimostrabile.
Log & evidenze (offline→online, export) + alert con escalation. Ricostruzione timeline e risposta più rapida agli eventi.
Domande frequenti quando si parla di NIS2 e dispositivi sul campo.
Noi copriamo la parte tecnica e operativa (inventario, patch, log, alert, evidenze). La conformità dipende dal tuo perimetro e da scelte organizzative/legali: possiamo affiancare il tuo consulente con dati e strumenti concreti.
Di solito le prime settimane servono per inventario/stato e per attivare log e allarmi “puliti”. Poi si passa a OTA/patch e reportistica periodica.
Sì: possiamo integrare registry, log/evidenze e alert/escalation come “strato” sopra ciò che già usi, o migrare gradualmente.
Scrivici due righe: settore, numero dispositivi e problema principale. Ti rispondiamo con una proposta operativa.